Accessibilità: il web diventa efficace per tutti
- Accessibilità: chi deve adeguarsi e da quando?
- I requisiti tecnici per i siti web
- Come cambia il modo di costruire il web
- Cosa succede in caso di errori?
- Servizi web attivi: come mettersi a norma
- La scadenza dei 5 anni: chi può davvero aspettare?
- I rischi della "scadenza naturale"
- Come gestire il passaggio in modo intelligente
- Prevenire è meglio che rincorrere
- Un lavoro fatto: l’accessibilità asseverata del Comune di Cuneo
- Sintesi: domande frequenti sull'accessibilità
- Analisi rapida: il tuo sito è a norma?
Accessibilità: chi deve adeguarsi e da quando?
Le nuove regole si applicano ai fornitori di servizi che si rivolgono ai consumatori nell’Unione Europea.
Ecco i settori principali che riguardano la nostra attività di sviluppo web:
- Commercio elettronico: siti e app per la conclusione di contratti di consumo online.
- Servizi bancari e finanziari: portali per la gestione di conti, pagamenti, prestiti e servizi di investimento.
- Servizi di trasporto: siti e app che forniscono informazioni su voli, treni, autobus e traghetti, inclusa la biglietteria elettronica.
- Libri elettronici (e-book): la fornitura di file digitali e i software usati per navigarli e leggerli.
I punti chiave da ricordare:
- 28 giugno 2025: data in cui scatta l’obbligo di conformità per i servizi messi sul mercato.
- Esclusioni: le microimprese (meno di 10 dipendenti e fatturato/bilancio annuo sotto i 2 milioni di euro) sono esentate dagli obblighi.
- Periodo transitorio: i contratti stipulati prima del 28 giugno 2025 possono rimanere invariati fino alla scadenza, ma per non più di 5 anni.
I requisiti tecnici per i siti web
Perché un sito sia considerato a norma, deve poggiare su quattro pilastri fondamentali (principi POUR Perceivable Operable Understandable Robust):
- Percepibile: le informazioni e i componenti devono essere presentati in modo che gli utenti possano percepirli con i loro sensi, indipendentemente dalle capacità sensoriali.
- Operabile: l’interfaccia e la navigazione devono essere utilizzabili da chiunque, garantendo l’interazione con i contenuti digitali.
- Comprensibile: il linguaggio e il funzionamento del sito devono essere chiari, fornendo istruzioni e feedback concisi.
- Robusto: il contenuto deve essere interpretato in modo affidabile da un’ampia gamma di strumenti, comprese le tecnologie assistive.
A livello tecnico, il riferimento obbligatorio è la norma EN 301 549 v.3.2.1, che per le pagine web richiede il rispetto dei criteri di successo delle WCAG 2.1 ai livelli A e AA.
Leggi le Linee Guida accessibilità dei servizi fornite da AGID Agenzia per l’Italia Digitale
Come cambia il modo di costruire il web
Le Linee Guida AgID suggeriscono un cambio di mentalità nei processi aziendali:
- Accessibilità “by Design”: integrare i requisiti di accessibilità durante tutto il ciclo di vita del servizio, dalla progettazione alla manutenzione.
- Accessibilità “by Default”: iniziare la progettazione partendo da componenti e interfacce già accessibili per ridurre costi e tempi di sviluppo.
- Privacy e tracciamento: i fornitori devono adottare misure per evitare la tracciatura degli strumenti assistivi usati dagli utenti, garantendo che non sia possibile desumere una condizione di disabilità dai dati raccolti.
Cosa succede in caso di errori?
L’AgID valuta la conformità dei servizi e gestisce i reclami degli utenti. Se un servizio non è conforme:
- Il fornitore deve adottare immediatamente le misure correttive necessarie.
- Deve informare tempestivamente l’AgID della non conformità e delle azioni intraprese.
- È tenuto a collaborare con le Autorità per dimostrare la conformità del servizio fornendo documentazione tecnica dettagliata.
Adattarsi a queste linee guida non è solo un dovere normativo, ma un modo per rendere il proprio business accessibile quindi più etico, inclusivo e competitivo.
Servizi web attivi: come mettersi a norma
Le Linee Guida AgID sull’accessibilità dei servizi sono state pubblicate e sono ufficialmente in vigore dal 4 marzo 2026. Se la tua azienda ha già un sito web o un e-commerce attivo, potresti pensare di avere ancora molto tempo prima di doverti preoccupare. Tuttavia, la normativa stabilisce regole precise su chi può beneficiare dei periodi di transizione e a quali condizioni.
Facciamo chiarezza su cosa significa per il tuo business e perché la prudenza è d’obbligo.
La scadenza dei 5 anni: chi può davvero aspettare?
È vero: i contratti di servizi conclusi prima del 28 giugno 2025 possono essere mantenuti invariati fino alla loro scadenza, ma per un periodo non superiore a cinque anni (quindi fino al 28 giugno 2030).
Tuttavia, c’è un vincolo fondamentale: il servizio deve risultare immutato. Se decidi di apportare modifiche sostanziali, aggiornamenti tecnici importanti o restyling al tuo sito, il regime transitorio decade e l’obbligo di conformità ai nuovi requisiti di accessibilità scatta immediatamente.
I rischi della "scadenza naturale"
Attendere il 2030 senza intervenire presenta diversi punti critici che ogni titolare d’azienda dovrebbe valutare:
- Modifiche Sostanziali: le Linee Guida definiscono come “modifica sostanziale” anche il semplice rifacimento dell’interfaccia utente o il cambio del sistema di gestione dei contenuti (CMS). In questi casi, non puoi più invocare la proroga e devi metterti a norma subito.
- Vigilanza e Reclami: anche durante il periodo di transizione, l’AgID esercita la sua funzione di Autorità di vigilanza. I consumatori che riscontrano barriere digitali possono inoltrare reclami ufficiali. In caso di segnalazione, l’Agenzia richiederà comunque prove della conformità o giustificazioni documentate.
- Responsabilità Sociale: un sito non accessibile esclude una fetta di mercato e danneggia la reputazione del brand. L’accessibilità non è più solo un requisito tecnico, ma un Fattore Critico di Successo (FCS) per ogni azienda moderna
Come gestire il passaggio in modo intelligente
Le Linee Guida introducono due approcci strategici che suggeriamo ai nostri clienti per gestire questa fase:
- Accessibilità by Design: invece di aspettare il 2030 per un intervento “di emergenza”, è più efficiente integrare l’accessibilità in ogni piccolo aggiornamento programmato del sito.
- Monitoraggio costante: è opportuno che le informazioni sull’accessibilità siano oggetto di verifica periodica per evitare disallineamenti dovuti alle evoluzioni tecnologiche.
- Trasparenza con gli utenti: anche se il tuo servizio è in fase di adeguamento, è fondamentale fornire informazioni chiare su come il servizio soddisfa (o sta per soddisfare) i requisiti.
Prevenire è meglio che rincorrere
Il messaggio dell’AgID è chiaro: il periodo di 5 anni serve a dare ossigeno alle aziende per organizzarsi, non a rimandare il problema. Iniziare oggi il percorso di adeguamento significa evitare sanzioni che, per le aziende con fatturato elevato, possono arrivare fino al 5% del fatturato.
Non aspettare che sia un reclamo o una scadenza legale a dettare l’agenda del tuo business. Trasforma l’accessibilità in un punto di forza della tua comunicazione digitale già oggi.
Il tuo contratto è precedente al giugno 2025?
Contattaci per una valutazione tecnica: capiremo insieme se le tue prossime modifiche richiederanno un adeguamento immediato alle Linee Guida AgID.
Un lavoro fatto: l’accessibilità asseverata del Comune di Cuneo
L’accessibilità non è solo teoria, ma un processo tecnico rigoroso che abbiamo già affrontato con successo per diverse realtà. Un esempio d’eccellenza è il nostro lavoro fatto per il Comune di Cuneo, dove abbiamo sviluppato un portale istituzionale basato sui template WordPress AGID.

In questo progetto, l’accessibilità è stata verificata e asseverata, garantendo a tutti i cittadini parità di accesso ai servizi digitali della PA. Se vuoi vedere come abbiamo trasformato i requisiti normativi in un sito web performante e inclusivo, leggi la nostra Case Study sul sito del Comune di Cuneo.
Sintesi: domande frequenti sull'accessibilità
L’European Accessibility Act si applica ai siti già esistenti?
Sì, anche i siti pubblicati prima del giugno 2025 devono adeguarsi, con un periodo transitorio massimo di 5 anni, a meno di modifiche sostanziali.
Come si ottiene l’asseverazione di accessibilità?
L’asseverazione avviene tramite un audit tecnico che verifica il rispetto delle WCAG 2.1 e la pubblicazione della dichiarazione sul sito istituzionale.
Qual è la scadenza per gli obiettivi di accessibilità 2026?
La scadenza per la pubblicazione degli obiettivi annuali di accessibilità sul portale AgID è fissata al 31 marzo di ogni anno.
Analisi rapida: il tuo sito è a norma?
Non aspettare che scada il periodo transitorio o di ricevere una segnalazione. Come web agency specializzata in accessibilità a Trento, offriamo un servizio di Audit Tecnico per identificare le barriere digitali del tuo portale e definire un piano di adeguamento rapido.